Le scalette del gusto a Perugia

Le scalette del gustoPERUGIA – Saranno i vini della DOC Orvieto ad aprire i festeggiamenti di Umbrò, a Perugia, lungo le Scalette di Sant’Ercolano. Un anno di passione per il vino e la cucina.Vini e cibi dell’eccellenza umbra, che fanno grande il territorio, aziende che sanno far parlare di loro e dei loro vini, grazie allo stretto rapporto con la terra, le tradizioni e la voglia di guardare al futuro. Oni mese un territorio, ogni mese nuove scoperte e abbinamenti unici e autentici tra quelli che sono i vini e i prodotti, ci accompagneranno per tutta l’estate fino ad inoltrarci nell’autunno. I bianchi di Orvieto accompagnano i pesci del lago di Corbara per dare risalto ad un’identità unica ed irripetibile, in una cornice suggestiva e affascinanti, per un’insieme di emozioni uniche ed esclusive made in Umbria… Made in Umbrò. Si, perché alla base di tutto c’è amore per la propria regione, per la ricerca continua di prodotti e produttori che attraverso il rispetto del territorio sanno far grande una terra e sanno regalare eccellenze gastronomiche. Allora ecco l’appuntamento di questa estate appena arrivata, con i vini bianchi di Orvieto che sapranno rinfrescare e illuminare le scalette. Sono sei i produttori che sanno rappresentare l’eccellenza del territorio, aziende che affondano le loro radici nel passato e nella storia di un territorio, che ci regalano vini dalle molteplici sfumature e che guardano al futuro mantenendo la loro identità. Lungo le scalette di Sant’Ercolano i banchi d’assaggio delle aziende, selezionate dal giornalista e critico enogastronomico Bruno Petronilli, responsabile di Umbrò Magazine. Barberani, Castello di Corbara, Decugnano dei Barbi, Le Velette, Neri e Palazzone, sono le cantine di uno del più antico territorio vocato al vino dell’Umbria; per due giorni saranno i protagonisti del cuore storico di Perugia; ogni produttore racconterà i sui vini, la sua cantina, la passione per un lavoro e una terra unica, affascinante con le sfumature del lago al tramonto; suadente quando le nebbie sono diradate dal vento che permette la creazione di un nettare unico che è il Muffato. Una terra tra il fiume Tevere che ha scavato valli come solchi, vigneti frutto del lavoro centenario dell’uomo, tra castelli e paesi arroccati su cucuzzoli di tufo, dove l’uomo ha saputo incontrare il paesaggio, senza stravolgerlo, ma integrandosi per regalarci vigneti e orizzonti che sanno emozionare in tutte le stagioni, come se sapessero ogni volta rinnovarsi mantenendo la propria identità; in questi giorni ci invita ad essere guardato attraverso una nuova prospettiva: la lente concava-convessa bagnata dal brillio del vino.

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