Il cuore umbro di Sangiovese Purosangue

sangiovese-purosangueDavide Bonucci mi ha regalato l’emozione di uno splendido viaggio dalla Toscana all’Umbria, passando per l’Emilia Romagna, scendendo nel Lazio… attraverso mille declinazioni e tanti stili, tenendole briglie ad un vero e proprio Purosangue italiano: il Sangiovese! Vanto e delizia d’Italia. La sua scintilla, di luce… santa, una mezzaluna rubineiconda nella concavità appena accennata del bicchiere, e subito lo riconosci. Inimitabile, unico, eppure così vario. Sangiovese Purosangue, mi ha regalato vere emozioni e momenti di confronto; ma soprattutto la possibilità di ritrovare vecchi amici, anche della mia regione Umbria, come nuovi incontri inaspettati, in una manifestazione unica che ha messo il Sangiovese in primo piano. Alla Rocca Medicea, in una location suggestiva, il vitigno che ha fatto la storia dell’Italia centrale, diffuso tra la storica patria divenuta di fama internazionale, che è la Toscana, attraversa come un suadente fil rouge diverse regioni, ha mostrato le sue potenzialità, il suo nerbo. Vitigno che ha una storia millenaria, e che da decenni ha scavato il volto della Toscana, in modo particolare rendendola riconoscibile e ambita anche all’estero, in modo particolare negli USA. Ma non solo Toscana. Anche l’Umbria era rappresentata, in questo periodo di terremoti e terremotati, di scosse, e paura; ma anche di presentazione di guide. Ho incontrato la cantina Ninni, con i suoi prodotti che rispecchia il cuore di Gianluca Piernera, la sua voglia di un prodotto unico e raro; come la cantina Terre Margaritelli, con i suoi vini così legati al territorio, alla storia e all’arte. Ma anche una piacevole sorpresa, con la multi-premiata Birra Perugia, ospite della manifestazione. Ma quello che Sangiovese Puro sangue è riuscito a mettere in evidenza, è la sua diversità territoriale e di stile, tra regioni, cru, declinazioni, sottozone e stili. E anche l’Umbria ne è protagonista, e parla di un Centro Italia, unito da storia e passione, da vignaioli radicati nella propria terra e orgogliosi di quelli che sono i vitigni autoctoni che sanno parlare di territorio, tradizioni e radici: di valori e tenacia. Sembra facile dire Sangiovese… ma non lo è. Le zone di produzione sono veramente molte, ed ognuna ha sue peculiarità e particolarità. Base fondamentale, quanto storica di numerosi vini blasonati, ricercato ed importanti, vini che sono nell’immaginario collettivo mondiale, capaci, con il solo nome, di far pensare indissolubilmente all’Italia! Parliamo di Chianti, Brunello, Bolgheri, in modo particolare. Ma il Sangiovese, è molto di più, copre un aerale molto vasto, ed entra in vini che possono avere unno stile anche più internazionale, o fortemente locale; può raccontarci in modo sincero e schietto un territorio anche piccolo, un’annata particolare. È capace attraverso i suoi profumi di essere fedele a se stesso, sempre, e nello stesso tempo, grazie alle sue sfumature, raccogliere quello che il terreno esprime; far giocare il vignaiolo con l’interazione di altre uve, o rendercelo semplicemente e appassionatamente per quello che è.

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