Vinitaly, dall’Umbria a Verona tanti vini per una regione

Al Vinitaly, nella più grande fiera dedicata all’enologia mondiale, tutti i vini dell’Umbria che rappresentano la regione.

Umbria al VinitalyAnche quest’anno si avvicina Vinitaly e anche l’Umbria del vino è in grande fermento.

Durante il Vinitaly, sembra proprio che puoi toccare con mano tutti i vini d’Italia, e qualche eccellenza del mondo.

Una sosta è d’obblico in questa regione che offre una varietà vinicola straordinaria e in pochi chilometri differenze tra vigne e vini, tra DOC ed eccellenze.

L’Umbria è ben rappresentata con le sue cantine che parlano nel globale di una regione intera, e nello specifico di territori, strade, cru, innovazioni, tradizioni.

Non c’è niente di meglio che essere li, a Verona per Vinitaly. Vale la pena soffermarsi per comprendere quanta diversità nella compattezza che possiamo trovare in una piccola regione vinicola, ma che si presenta con vinni importanti sul panorama internazionale.

Si parte con le due DOCG, Torgiano Rosso riserva, nato dall’intuizione della famiglia Lungarotti e il Sagrantino interpretato dalle diverse cantine, che riescono a farci scoprire le sfumature delle diverse vigne o di alcuni territori, per un vino dal tannino veramente difficile da domare.

Ma ci immergiamo con emozione nelle DOC: da nord a sud, da est ad ovest, alla scoperta dell’Umbria attraverso i suoi vini, e le persone che il vino lo fanno.

Gli angoli dell’Umbria, che non è quella del terremoto, sono messi tutti in bella mostra, si perché si va dalle sponde del lago Trasimeno, alle colline tufiche di Orvieto, dalle colline di Perugia, a quelle di Spoleto, per scendere giù verso Amelia. Un mosaico di zone ed un mosaico di vitigni autoctoni, che hanno accompagnato la storia delle campagne, senza morire mai, ma con il coraggio di sapersi rinnovare.

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