Tutto pronto per la nuova edizione de “I Giochi de le Porte” Le Quattro Porte di Gualdo Tadino sono pronte a sfidarsi in quattro avvincenti gare e allo stesso tempo festeggiare tutte insieme

I giochi_de_le_porteGUALDO TADINO (PG) – Gualdo Tadino rievoca ogni anno l’antico palio di San Michele Arcangelo con la gara delle quattro Porte della città che competono per ottenere l’ambito Palio e bruciare la Bastola, che come ci racconta la storia aveva appiccato l’incendio che portò alla distruzione della città.

La Bastola
Siamo in età medievale, il nome originale era Bartola, ma il popolo gualdese preferiva definirla Bastola per mero disprezzo. La Bastola era una bella figura, con i lineamenti del viso ben delineati grazie al contrasto con i capelli biondo splendente. Si sa ben poco delle sue origini, solo che era orfana dall’età di quindici anni ed era da tutti considerata una donna di facili costumi, pronta a soddisfare i desideri ed i piaceri dei cavalieri e dei contadini che si trovavano a passare vicino alla baracca dove lei viveva e, precisamente in località Capra. Molti altri la consideravano una sorta di strega. Quando la felicità arrivò anche nella sua vita, allora le invidie della gente segnarono una tragica data storica, era il 1237.

La festa si svolge in tre giorni ed ha inizio il venerdì con l’apertura delle Taverne che preparano piatti e specialità tipiche e, lo scambio dei doni tra le quattro Porte; subito dopo l’esibizione degli Sbandieratori e Musici città di Gualdo Tadino.

Le Taverne
Nelle quattro Taverne, situate nelle vecchie vie di accesso della città, si radunano i portaioli ed i visitatori in tutti e tre i giorni di festa, per mangiare, bere e stare in allegria. La cucina è ad opera di cuochi esperti che preparano piatti tipici umbri e della tradizione antica e medievale.

Il sabato sfila il Corteo storico con mille figuranti che indossano abiti di evidente pregio e che attraversando le vie della città, rievocano un’atmosfera medievale da vivere tra stregoneria, musica, arti e mestieri antichi.

Corteo storico
Figuranti, costumi prestigiosi, temi medievali, questo è ciò che caratterizza il Corteo storico. Tante scene di vita medievale: agricoltura, artigianato, povertà, nobiltà, magia, mestieri, arti……. riprodotte fedelmente. Il Corteo per le vie della città sfila il sabato sera prima della lettura dei bandi e la domenica pomeriggio prima del Palio. Esso è considerato uno dei più bei cortei storici in Italia e, per tale motivo una giuria storica esterna premia la migliore sfilata.

La domenica il via alle gare tra le Porte: San Benedetto, San Donato, San Facondino e San Martino che si contendono il Palio tra quattro competizioni. La mattina si apre la parte tecnica delle gare con la pesa dei carretti, i sorteggi per gli ordini di gara, la consegna dei nomi dei giocolieri, subito dopo ogni Porta si riunisce nella propria Taverna.

Le 4 Porte

Porta San Donato: prende il nome dall’antica abbazia esistente dal X secolo lungo la riva del fiume Feo. Lungo tutto il suo perimetro presenta delle  mura civiche erette da Federico II, con incantevoli vicoli medioevali: dell’Arco, del Mulino, del Curiale.

Porta San Facondino: il nome deriva dalla Pieve eretta intorno al X secolo in onore di uno dei primi vescovi di Gualdo Tadino, comprendente i Castelli di Mori, San Facondino, Castriano (Vaccara), S. Angelo (Pal. Mancinelli), Genga e Categge. E’ suo il rione Capezza che è la sede antica dei somarai.

Porta San Benedetto: è la Porta che racchiude un bacino più vasto di tutte: con i castelli di Caprara, Torre dei Belli, Crocicchio, San Pellegrino, Piagge, Poggio Sant’Ercolano, Pieve di Compresseto e Badia. Il suo nome proviene dall’abbazia di San Benedetto Vecchio che sorgeva nella piana di Gualdo, dove oggi è situata la Porta di Sotto.

Porta San Martino: il nome deriva dall’antica Chiesa di San Martino situata nella zona a metà strada tra Gualdo e Rigali. Sotto di sè tiene numerose zone della Gualdo vecchia con i vicoli delle Conce, della Mattonata, del Palazzo, del Topo, del Lupo e di Circe.

Dopo aver pranzato tutti insieme e aver effettuato riti scaramantici, ogni porta si appresta a tornare in piazza per iniziare le gare.

Le gare

Corsa con il carretto: ogni Porta corre con il carretto lungo le vie del centro della città in un percorso di 800 metri in senso antiorario. Ogni carretto è composto dall’auriga che conduce il somaro alla briglia, ed il frenatore. Si aggiudica la gara chi fa il miglior tempo cronometrico.

Tiro con la fionda: in piazza sul palco di tiro, sale un giocoliere ed il fromboliere che deve riuscire a centrare su cinque tiri il maggior numero di bersagli nel tempo massimo di quattro minuti. Il bersaglio è formato da un piatto in ceramica dove è rappresentato il cuore della bastola da 30 cm di diametro, ed è situato a 20 metri di distanza dal palco di tiro.

Tiro con l’arco: l’arciere in cinque minuti e con cinque frecce a disposizione, deve cercare di realizzare il punteggio migliore centrando il bersaglio più vicino possibile al centro, tenendo conto che è posto ad una distanza di 25 metri dal palco di tiro.

Corsa a pelo: con questa gara conclusiva e, sicuramente la più emozionante, viene assegnato il Palio in base a tutti i punteggi accumulati dalle Porte. I quattro fantini delle quattro porte cavalcano il somaro a pelo, ossia senza sella,  lungo il percorso cittadino in senso orario. Vince chi per primo oltrepassa il traguardo.

Al termine delle gare la porta vincitrice del Palio brucerà la Bastola.

Il Palio

Il Palio è l’ambito trofeo assegnato alla Porta vincitrice dei giochi. Negli ultimi anni il Palio è stato realizzato da artisti di fama internazionale.

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