L’Albero di Natale più grande del mondo Dal 7 dicembre si riaccende l'Albero di Natale più grande del mondo con la cerimonia di accensione alle ore 18:00 e resterà acceso fino al 10 gennaio 2018.

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foto-GAVIRATI

Dal 1981 un gruppo di volontari realizza in occasione del Natale l’Albero di Natale più Grande del mondo.

L’Albero sorge sulle pendici del Monte Ingino, ai cui piedi spicca la città medioevale di Gubbio, con luci di vario colore: si distende, con una base di 450 metri, per oltre 750 metri arrivando con la sua grande stella alla basilica del Patrono, Sant’Ubaldo, posta in cima alla montagna.

Il 7 dicembre di ogni anno, nel corso di una manifestazione pubblica, l’Albero viene acceso con una cerimonia che vede coinvolti gli altri soggetti che meglio interpretano le nostre secolari tradizioni. La cerimonia è presieduta da personaggi del mondo delle istituzioni, della cultura, della scienza, del volontariato; nel 2016 è stato Save the Children ad accendere l’Albero, nel 2015 l’organizzazione umanitaria internazionale Medici Senza Frontiere, nel 2014 Papa Francesco, nel 2013 il Direttore della Caritas Italiana, Don Francesco Soddu, nel 2012 il Presidente della Repubblica Giorgio Napolitano e nel 2011 lo aveva preceduto il Santo Padre Benedetto XVI; in precedenza avevano presieduto alla cerimonia di accensione il sottosegretario alla Protezione civile, Guido Bertolaso, il presidente di Libera, don Luigi Ciotti, il direttore generale di Telethon, Pietro Spirito, il direttore dell’Istituto Europeo di Oncologia, Pier Giuseppe Pelicci.
Questo Albero così maestoso riesce ogni anno a suscitare tanta emozione, stupore ed entusiasmo.

Quest’anno avrà un’atmosfera quasi dell’eccezionale, dato che il messaggio e l’augurio avverranno direttamente dallo spazio, infatti l’Albero 2017 sarà dedicato alla scienza e al progresso tecnologico, rappresentato dalla collaborazione tra Agenzia spaziale europea (Esa) e Agenzia spaziale italiana (Asi).

Esa raggruppa 22 stati europei e lavora da oltre 50 anni con l’intento di sostenere e promuovere per scopi pacifici, la collaborazione tra gli Stati europei nella ricerca e tecnologia spaziale e loro applicazioni.

Asi è il partner italiano di Esa con un costante rapporto di collaborazione con la Nasa. L’International space station (la Stazione spaziale internazionale, Iss) è tra i più importanti progetti a cui partecipa Asi, sia con la realizzazione di apparati, sia con la partecipazione diretta di astronauti (Franco Malerba, Maurizio Cheli, Umberto Guidoni, Roberto Vittori, Luca Parmitano, Samantha Cristoforetti, Paolo Nespoli).

Paolo Nespoli è a bordo della Iss che sta orbitando alla velocità di circa 37.000 km/h a 400 chilometri di altezza, anche la sera del prossimo 7 dicembre oltrepasserà i nostri cieli. Partito dalla base spaziale russa di Baikonur il 28 luglio, sta portando a termine la missione “Vita” con il compito di seguire oltre 200 esperimenti, molti dei quali biomedici e il resto tecnologici; inoltre è impegnato anche su un altro fronte, quello della comunicazione, allo scopo di portare a conoscenza di tutti, le attività di Esa e Asi.

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