La Cicerchiata Dolce tipico della tradizione carnevalesca umbra

La Cicerchiata Dolce tipico della tradizione carnevalesca umbra

CicerchiataE’ un dolce tipico della tradizione carnevalesca e, se ci riferiamo ai tempi più antichi, possiamo benissimo dire che l’origine della cicerchiata è umbra e solo in epoca più recente si è estesa alla zona delle  Marche e dell’Abruzzo.

Un dolce affine alla cicerchiata viene citato nelle tavole eugubine come un cibo rituale e sacrificale con il nome, in antica lingua umbra, di strusla che  significa “mucchio”, da cui, poi, l’italiano “costruire”, che significa “ammucchiare insieme”.

Sicuramente il nome cicerchiata ha una provenienza medievale e deriverebbe dalla cicerchia, un legume somigliante al pisello e al cece, diffuso in quel periodo nella zona umbro-marchigiana e anche in Italia meridionale.

Molto simile agli struffoli napoletani che deve il proprio nome ad un aggettivo greco che significa “di forma tondeggiante” e che a livello linguistico hanno la stessa radice dalla parola umbra strusla.

Ingredienti
3 uova
300 gr di farina
la buccia di 1/2 limone non trattato
Alchermes
30 gr di burro

Per decorare
150 gr. di mandorle a scaglie
100 gr. di canditi
400 gr. di miele
la buccia di un’arancia non trattata
codette di zucchero

Preparazione
Mescolare la farina con le uova, la buccia del limone, un pò di Alchermes ed il burro.
Dall’impasto ricavare tante palline da friggere in abbondante olio bollente. Scolare le palline su carta assorbente e, nel frattempo scaldare il miele fino a che inizia a colorarsi.
A questo punto amalgamare le palline con il miele ed unire le mandorle, i canditi fatti a quadretti, la buccia dell’arancia e le codette di zucchero.
Infine, mettere la cicerchiata così composta in un piatto da portata, pronta per essere servita.

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