Il Falò di Gualdo Tadino L'associazione Capezza organizza un falò il giorno dell'Ascensione

Falò - Foto di Jiří Fröhlich da Pixabay
Falò – Foto di Jiří Fröhlich da Pixabay

GUALDO TADINO (PG) – L’associazione Capezza, associazione culturale di volontariato, pur riconosciuta come “vivace” nel proporre iniziative, in questi ultimi tempi difficili per tutti, ha dovuto necessariamente segnare il passo; come associazione ci è sembrato importante dare un piccolo segnale di speranza e di buon auspicio, organizzando per il giorno 20 maggio , alle ore 21,30 circa, giorno della vigilia dell’Ascensione, nel nuovo parcheggio realizzato presso la Rocca Flea, un falò. Da tempo immemorabile è costume in ogni parte d’Italia e del mondo accendere dei  falò, in giorni precisi dell’anno, solstizi, equinozi ed altre ricorrenze particolari. Tali manifestazioni popolari hanno fuso attraverso i secoli aspetti del paganesimo con la religiosità cristiana, facendo così giungere sino a noi i riti arcaici del fuoco. I fuochi del giorno dell’Ascensione o della sera precedente, fanno parte di manifestazioni tradizionali che si svolgono ogni anno, in tante località d’Italia e d’Europa. Tali manifestazioni sono caratterizzate dall’accensione di grossi falò, accompagnati da musiche, suonate popolari, danze e balli, degustazione di prodotti tipici, ecc.. Siamo tutti consapevoli del delicatissimo periodo che stiamo attraversando, pertanto è nostro intento limitare la portata dell’evento, che consisterà nel semplice allestimento del falò, alla presenza di pochissime persone (Rappresentanti Autorità, Vigili del Fuoco, Protezione Civile) nell’assoluto rispetto delle normative Covid 19 e della sicurezza in genere. Vogliamo considerare questo  evento, pur nella sua semplicità, come un buon auspicio per il nostro futuro, con la speranza di uscire presto e bene da una pandemia che ha segnato in molti nel fisico e nell’animo. Vari sono i significati dei falò e delle feste del fuoco: da una parte si è ritenuto che fossero incantesimi del sole o cerimonie magiche che dovessero assicurare la provvista necessaria di luce solare agli uomini, agli animali ed alle piante, quindi accendere fuochi significava riprodurre in terra la grande sorgente di luce e di calore del cielo, come per una magia imitativa che è stata individuta come ”teoria solare”, d’altra parte si può anche sostenere che le cerimonie del fuoco non hanno necessariamente relazione con il sole, ma hanno soltanto un’intenzione purificatrice, essendo intese a bruciare e distruggere tutte le influenze dannose, in quella che si può chiamare la “teoria della purificazione”. A noi basta semplicemente un piccolo segnale per un momento di rtiflessione in più sul rapporto uomo-animale non umano-natura e sul loro inestricabile legame e su ciò che veramente conta ed è importante. E’ da tempi immemorabili che il fuoco costituisce il fulcro dell’aggregazione sociale ed è il simbolo dell’ascesa, per questo, come associazione Capezza, abbiamo scelto questo piccolo evento come segnale di ripartenza con l’augurio di un futuro più sereno per tutti.

FONTE: Ufficio Stampa Comune Gualdo Tadino.