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Al festival ‘Narni Città Teatro’ il debutto regionale della nuova produzione di Occhisulmondo

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Ad anticipare l’evento anche la presentazione del libro “Maschere in Trappola” di Giulio Sonno in cui sono racchiusi percorsi e poetica dei dieci anni di attività della compagnia umbra.

Foto di Grazia Morace

NARNI (TR) – Debutto regionale per la compagnia Occhisulmondo che il prossimo 17 giugno alle 22, nell’ambito di “Narni Città Teatro”, festival multidisciplinare organizzato da Lunga Vita Festival e dal Comune di Narni con la direzione artistica di Davide Sacco e Francesco Montanari, salirà sul palco dello storico teatro Giuseppe Manini di Narni con il suo ultimo lavoro tratto “dall’Otello” di William Shakespeare, Il Nero.

Durante questi due anni complessi, nonostante il difficile periodo attraversato dal settore dello spettacolo dal vivo con teatri chiusi, produzioni annullate e false ripartenze, la compagnia perugina non ha smesso di lavorare alla sua poetica e, dopo “2 Feel- Romeo e Giulietta” e “Un principe” dall’Amleto, propone la sua terza produzione, in cui emerge il grande studio e l’impegnativa ricerca del teatro, peculiarità di Occhisulmondo, che continua a sperimentare il proprio linguaggio scenico con le opere del Bardo, portando sulla scena traduzioni e adattamenti che hanno sempre uno sguardo radicale e personale sul contemporaneo che viviamo.

Questo ultimo lavoro era partito da un’indagine antropologica e drammaturgica svoltasi a Parigi dopo la residenza vinta all’Istituto Italiano di Cultura di Parigi nel progetto “Le promesse del Teatro Europeo”. Basato sugli attentati che sconvolsero la città francese e l’Europa dal 2015 al 2018 e presentato in una forma testuale nel prestigioso festival “Chantier d’Europe” del Theatre de la Ville nella capitale francese, “Il Nero” ha debuttato in anteprima nazionale a Forlì nel festival “Colpi di Scena” diretto da Accademia Perduta Emilia-Romagna Teatri lo scorso 30 settembre.

La situazione pandemica e la difficoltà di programmazione che hanno trovato i teatri nel dare spazio alle molte produzioni italiane ferme o da recuperare in questo anno, hanno di fatto impedito al progetto di trovare una sua distribuzione in questo ultimo anno. Con questo debutto regionale, in un festival dal respiro nazionale, lo spettacolo tenta di ripartire, di presentarsi al pubblico, alla critica e agli operatori del territorio nazionale con l’auspicio di trovare un proprio percorso nei teatri di tutt’Italia nella prossima stagione di prosa.

La pièce, partendo dalla trama originale “dell’Otello”, mette a fuoco “nell’Europa degli attentati” i temi che nell’opera di Shakespeare si alternano in un continuo scambio di pubblico e privato. La paura dello straniero, la violenza, l’odio e l’assassinio. I personaggi si nascondono dietro le maschere di uomini e donne che ricordano una classe politica lontana dalle dinamiche sociali, ma in qualche modo responsabile. La vita privata di questi uomini e di queste donne, i fatti che sconvolgono la loro vita, scatenano le pulsioni più profonde dell’uomo, passando, appunto, da una dimensione pubblica a una privata, indagando le origini dell’odio e lasciandoci riflettere su ognuno di noi.

Lo spettacolo concluderà la ricca programmazione della prima giornata del Festival, ma sarà anticipato nel pomeriggio alle 18 in piazza dei Priori dalla presentazione nazionale del saggio critico Maschere in Trappola – La tensione teatrale di Occhisulmondo, scritto da Giulio Sonno, critico, studioso e dramaturg che negli anni ha seguito il processo della compagnia e che in questo saggio tenta di tradurne percorsi e poetica, tracciando un interessante descrizione di questi dieci anni di attività della compagnia umbra. Il saggio è caratterizzato dall’importante prefazione di Piergiorgio Giacchè, antropologo e grande studioso della storia del teatro italiano, e dalla postfazione di Giusi De Santis, critica, scrittrice, studiosa teatrale e dramaturg interna della compagnia Occhisulmondo. Insieme all’autore interverranno Pier Giorgio Giacchè, Giusi De Santis, l’editore Alessandro Gallo di Caracò Edizioni, la dirigente del Servizio musei, archivi e biblioteche, istruzione e formazione Antonella Pinna e i direttori artistici del Festival Davide Sacco e Francesco Montanari.

Il Nero – da “Otello” di William Shakespeare, traduzione e adattamento di Massimiliano Burini e Giuseppe Albert Montalto, regia di Massimiliano Burini, dramaturg Giusi De Santis e Matteo Fiorucci, scene e costumi di Francesco Skizzo Marketti, realizzazione sartoriale Daniela Temperini, maschere di Mariella Carbone, disegno luci di Gianni Staropoli. Con Daniele Aureli, Amedeo Carlo Capitanelli, Chiara Mancini, Raffaele Ottolenghi, Matteo Svolacchia, Giulia Zeetti, produzione Caracò Emilia-Romagna, Occhisulmondo, Fontemaggiore Centro di Produzione Teatrale, con il sostegno di Istituto Italiano di Cultura di Parigi, Theatre de la Ville, Chantier d’Europe, La Corte ospitale – Rubiera, C.u.r.a. Perugia, Teatro delle Briciole di Parma, Tresibonda, Centrodanza spazio performativo, Corsia of, The Foundation of the positive changes (Polonia), programma europeo erasmus+

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Siti ufficiali www.occhisulmondo.orgwww.narnicittateatro.com

FONTE: Ufficio stampa Occhisulmondo (Francesca Cecchini).

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