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Lo spettacolo ‘Mio padre non è ancora nato’

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Foto di Luca Del Pia

GUALDO TADINO (PG) – Giovedì 26 maggio alle 21 lo spettacolo Mio padre non è ancora nato, con Caroline Baglioni e la regia di Michelangelo Bellani, arriva al Teatro Talia di Gualdo Tadino.

Un uomo di sessant’anni e sessant’anni di un uomo che ha avuto un’amnesia temporanea. La voce di una figlia a comporre il dialogo, a prefigurare il ricordo di un vissuto o soltanto l’illusione che un giorno tutto possa accadere davvero.

Lo spettacolo è una riflessione sul perdono. “Non è ancora nato è una storia contemporanea – dice il regista Bellani – Verosimile anche se forse non del tutto realisticamente risolta. Non del tutto, nella misura in cui, in teatro, l’immaginazione può barattare l’attinenza, la vero-somiglianza, con l’autenticità di una situazione o di un gesto. Una storia inventata a tutti gli effetti. Ciò non di meno qualcuno, con la cura dello sguardo, potrebbe percepire in filigrana un’eco distorta e lontana proveniente dal vecchio Edipo a Colono sofocleo: l’eroe dalla cattiva sorte, il «supplice che porta salvezza» scacciato e maledetto che vaga cieco e ramingo accompagnato dalla figlia Antigone. Probabilmente, però, è anche una storia che riflette sul perdono. Perdonare significa in definitiva perdonare qualcun altro, ma anche in un certo senso, se non in primo luogo, perdonare se stessi. Nella nostra storia il perdono riguarda quello di una figlia nei confronti del padre e quello di un padre e di una figlia nei confronti della propria vita. Anche per il padre della nostra storia, come per il vecchio eroe della tragedia sofoclea, si tratta di sopravvivere ogni giorno con le proprie forze, completamente privo di un ordine di senso universale. Ciò che la figlia non perdona al padre è dunque di non aver saputo dare un ordine al caos. Se questa, allora, sembra essere la condizione universale dell’uomo, il perdono reciproco è l’unica salvezza possibile”.

Per accedere a teatro è necessario indossare la mascherina ffp2.

Si può prenotare telefonicamente, al Botteghino Telefonico Regionale del Teatro Stabile dell’Umbria 075/57542222, tutti i giorni feriali, dalle 16 alle 20. I biglietti prenotati vanno ritirati un’ora prima dello spettacolo.

È possibile acquistare i biglietti anche on-line sul sito del Teatro Stabile dell’Umbria www.teatrostabile.umbria.it.

FONTE: Ufficio Stampa Teatro Stabile dell’Umbria (Federica Cesarini).

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