Affiorante: Esplorazioni di Federica Bartoli Mostra d’arte a Perugia

Affiorante-inPERUGIA – Pennellate e materia per esplorazioni interiori. Si inaugura giovedì 11 luglio, alle 18.30, da Indigo Art Gallery, in via G. Oberdan, 51, nel centro storico di Perugia, la mostra personale di Federica Bartoli dal titolo “Affiorante” (visitabile fino al 21 settembre).

Federica Bartoli, nelle sue carte, effettua esplorazioni. La stratificazione che ne consegue è quantomai necessaria al raggiungimento della meta, o meglio, alla creazione del percorso. Si riferisce spesso all’acqua, ma raramente naviga o si immerge nell’oscurità: essendo interessata all’indagine della relazione, preferisce osservare le combinazioni fra gli elementi, piuttosto che l’elemento assoluto. Da qui la mancanza di un abisso plutoniano, in favore di una leggerezza che accoglie l’amalgama delle superfici e le loro interazioni. 

Pennellate che possono essere cieli e mari, addirittura corolle di fiori di campo, mentre il nostro occhio si perde fra il macroscopico e il microscopico. 

Di fronte alle sue opere si sente quel senso di familiarità che si prova di fronte a certi paesaggi: una forma o un colore iniziano a risuonare nella nostra memoria, provocando un senso di nostalgia e benessere. L’occhio scorre liquido, si rallenta e devia poche volte dalla danza che il gesto di Bartoli suggerisce. Lo fa aggrappandosi a materiali terrosi, ossidi e minerali, inseriti come virgole in un flusso di coscienza: apparenti interruzioni, ma profondamente significanti proprio per la loro presenza sconsiderata. Una materia dedicata alla semplicità, fiori spontanei e forme organiche in una ceramica che sembra la naturale prosecuzione dei dipinti che accompagna.

La creazione esteriore combacia sempre con quella interiore, così l’esplorazione. La suggestione è quella di un attraversamento, dipinge bagnando la superficie, rendendola quasi trasparente, per far sbirciare anche ciò che sta dietro, che si nasconde nel velo quasi opalescente dei suoi fondi. Una pittura onesta e raffinata la sua, di un’eleganza discreta e ineluttabile, un gesto quanto mai meditato, liquido e a volte orientale, pulito, un invito a seguire delle peregrinazioni che indagano l’inconscio senza alcuna brutalità, anzi, che fronteggiano il male con la consapevolezza del bene, lo includono e lo trasformano in sorgente, in petalo, in roccia, rendendolo una parte necessaria del paesaggio interiore e esteriore, senza negazione. La leggerezza non deve però dare da pensare che non ci sia fatica nella sua poetica, la meditazione è funzionale e solo dopo riesce a dipanare gesti, colori e segni.

Bartoli dell’astratto coglie il senso nel riduzionismo volontario di una complessità che si vive collettivamente e di cui la pittrice decide di ricordare l’aura, di sfumare i contorni, per renderla nuovamente universale nella percezione, ma personale nella conseguenza e nell’elaborazione. 

“Affiorante” è uno spazio, un luogo da attraversare, una mostra che vuole circondare e abbracciare, far vedere tramonti, pareti rocciose, lagune, immaginari e visioni. 

Federica Bartoli nasce nel 1969 a Roma. Si diploma in Pittura all’Accademia di Belle Arti di Urbino. Dal 1997 al 2005 vive in Toscana- Fosdinovo-Carrara , dove il suo studio nel centro storico del borgo diventa spazio di lavoro e confronto con altri artisti e con la comunità del luogo.
In questo periodo organizza laboratori creativi per le scuole, e per i Comuni della zona, collabora all’ideazione ed organizzazione di festival dedicati all’arte e alla multiculturalità.
Nel 2006 torna a Roma dove trova spazio presso gli studi di arte di via di Galla Placidia 194, dove ad oggi lavora.

Nel 2015 fonda M U T A con un gruppo di artisti romani, nello spazio condiviso dello studio in Via di Galla Placidia: una project room, una palestra di sperimentazione aperta a collaborazioni, interazioni e ibridazioni.

Nel 2017 partecipa al progetto GALLA , da un’idea di Lu Tiberi, una galleria d’arte contemporanea nel centro storico di Roma – Rione Monti dove vengono presentate mostre collettive e personali, progetti installativi, ed altre sperimentazioni legate alla pittura, scultura, grafica e stampa d’arte.

FONTE: Ufficio Stampa Mg2 comunicazione – studio associato.