Il 2025 riconsegna all’Umbria una voce orchestrale stabile e ambiziosa. Tra la partecipazione a festival nazionali e a eventi internazionali, l’accordo triennale con il Teatro Lirico Sperimentale di Spoleto e il riconoscimento come orchestra territoriale, l’Orchestra Filarmonica Umbra “V. Calamani”, nata nel 2019 e composta da musicisti under 35, chiude un anno che segna la sua transizione da progetto in crescita a presidio culturale radicato nel territorio.
Fondata grazie all’impegno dell’ing. Stefano Calamani e della sua AISICO, azienda leader nel settore della sicurezza stradale, l’orchestra è guidata dalla direttrice artistica Anna Leonardi, che contribuisce a definire un’identità musicale sempre più innovativa.
A giugno l’ensemble ha ottenuto il riconoscimento nel Fondo Nazionale per lo Spettacolo dal Vivo e ha assunto la denominazione ufficiale “Orchestra Filarmonica Umbra V. Calamani”: un titolo che sancisce non solo l’identità della formazione, ma anche la sua funzione istituzionale innovativa nella regione. Una qualifica che ne ha ampliato la missione, diventando una presenza stabile e attiva sul territorio.
Non è mancata un’intensa attività concertistica che ha portato l’orchestra oltre i confini regionali, rendendola protagonista in alcuni dei cartelloni più importanti dell’anno. La partecipazione al Ravenna Musica ha messo in luce la doppia anima della formazione: la capacità di affrontare il grande repertorio e la vocazione alla contemporaneità.
Accanto ai palcoscenici nazionali, l’orchestra ha svolto un ruolo centrale anche nei festival territoriali. Al Festival della Piana del Cavaliere, in particolare, ha preso parte a progetti originali che intrecciano musica, arti visive e impegno sociale, come “Orchestra del Mare”, dove strumenti costruiti con legni provenienti dai barconi dei migranti sono diventati simbolo di memoria e rinascita.
Il suo ruolo si è rafforzato ulteriormente anche grazie all’accordo triennale con il Teatro Lirico Sperimentale di Spoleto, che prevede la partecipazione dell’orchestra alle produzioni liriche dei prossimi tre anni, garantendo continuità artistica e responsabilità esecutiva nel repertorio operistico. Un legame con un’istituzione storica che amplia gli orizzonti produttivi dell’ensemble e consolida il progetto di fare dell’Umbria un punto di riferimento per la produzione operistica e sinfonica.
Senza dimenticare che in ottobre l’orchestra ha varcato i confini nazionali, esibendosi a Tokyo nell’ambito di Italian Vibes, un progetto ideato e organizzato da ItaliaFestival, portando la propria eccellenza sulla scena internazionale.
Più che una sequenza di eventi, il 2025 ha rappresentato l’affermazione di una visione: un’orchestra radicata nel territorio, attenta ai giovani talenti e aperta alla creazione contemporanea, mantenendo come proprio baricentro la qualità artistica e interpretativa.
FONTE: Fabio Miceli.

