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Mignini&Petrini protagonista ad Agriumbria 2026

Zootecnia, approfondimenti su temi caldi: dal mercato del latte alla sostenibilità, dalla Cucina Italiana Patrimonio Culturale Unesco, al futuro rurale.

Approccio One Health: il ruolo della nutrizione animale come primo anello della sicurezza alimentare e come fattore strategico per la qualità delle produzioni agroalimentari. Una sola salute, un solo benessere.

Stabilimento "Mignini Petrini" di Petrignano di Assisi
Stabilimento “Mignini Petrini” di Petrignano di Assisi

BASTIA UMBRA (PG) – Una presenza forte, con un grande stand dedicato e un ricco programma di incontri e approfondimenti: anche quest’anno Mignini&Petrini, storica realtà agroalimentare umbra e leader italiano nel settore mangimistico non integrato, sarà tra i protagonisti della 57ª edizione di Agriumbria, il Salone nazionale dell’agricoltura, della zootecnia e dell’alimentazione, in programma dal 27 al 29 marzo presso Umbria Fiere a Bastia Umbra.

La partecipazione alla fiera sarà l’occasione per presentare e condividere con allevatori, tecnici, professionisti del settore e pubblico la visione che guida il lavoro dell’azienda: “Una sola salute, un solo benessere”, un approccio innovativo integrato alla zootecnia che riconosce l’interdipendenza tra benessere animale, salute umana e tutela dell’ambiente.

Una visione che nasce dalla consapevolezza che nutrire il benessere di tutti è una responsabilità che richiede metodo scientifico, innovazione e confronto continuo tra le diverse realtà della filiera produttiva. In un contesto agricolo in rapido cambiamento, caratterizzato da nuove sfide economiche, ambientali e sociali, diventa sempre più necessario lavorare per lo sviluppo di una zootecnia capace di mettere al centro la conoscenza e la condivisione dei saperi.

Proprio con questo spirito Mignini&Petrini porterà ad Agriumbria un ciclo di incontri e momenti di approfondimento organizzati dalla Mignini&Petrini Academy, la struttura di formazione aziendale nata nel 2020 per promuovere e diffondere cultura tecnico-scientifica nel settore zootecnico. Gli appuntamenti saranno moderati da Alessandro Fantini, direttore della rivista specializzata Ruminantia, e vedranno la partecipazione di esperti, ricercatori, divulgatori e professionisti provenienti da diversi ambiti del mondo agricolo e agroalimentare.

Il calendario si aprirà venerdì 27 marzo nel pomeriggio con l’intervento dello stesso Alessandro Fantini dedicato a “Il mercato del latte bovino, tra rischio e opportunità”, un tema centrale per comprendere le dinamiche economiche che stanno attraversando la filiera lattiero-casearia.

Sabato 28 marzo la giornata si aprirà con un momento divulgativo che unisce agricoltura e cultura gastronomica: Giorgio Barchiesi, conosciuto dal grande pubblico come Giorgione, dialogherà sul tema “Perché l’origine fa la differenza: carne, latte e uova nel successo della Cucina Italiana”, introducendo uno dei suoi celebri show-cooking.

Nel pomeriggio spazio alla ricerca e all’informazione scientifica con gli interventi di Mondina Lunesu e Fabio Correddu del Dipartimento di Agraria dell’Università degli Studi di Sassari, che affronteranno il tema “Zootecnia consapevole: perché la fiducia del consumatore passa dall’informazione”. A seguire, la professoressa Maria Grazia Cappai, docente di Nutrizione animale nello stesso Ateneo, parlerà di alimentazione degli animali da compagnia con l’incontro “Piccoli errori, grandi conseguenze: siamo così sicuri di nutrire correttamente i nostri cani e gatti?”.

La mattina di domenica 29 marzo sarà dedicata al rapporto tra agricoltura, cultura e sviluppo economico. La giornalista del Sole 24 Ore Manuela Soressi interverrà sul tema “La Cucina Italiana UNESCO, una opportunità per il sistema Paese e per il sistema agricolo che ne è alla base”. A chiudere il ciclo di incontri sarà Maurizio Arduin, divulgatore ed esperto nell’allevamento di animali da cortile, con un intervento dedicato a “Il futuro è rurale: sfide e opportunità per i giovani allevatori”.

Il filo conduttore di tutti gli appuntamenti sarà il ruolo della nutrizione animale come primo anello della sicurezza alimentare e come fattore strategico per la qualità delle produzioni agroalimentari. Il mangime rappresenta infatti il punto di partenza di una filiera complessa che deve garantire salubrità, sostenibilità e benessere lungo tutto il percorso produttivo.

In questo scenario la Mignini&Petrini Academy si è affermata negli anni come un vero ecosistema formativo, guidato da un autorevole comitato scientifico e costruito per favorire il dialogo tra impresa, università e allevatori. Accanto alla formazione interna dedicata a tecnici e collaboratori dell’azienda, l’Academy promuove incontri, seminari e corsi rivolti ad allevatori e concessionari, contribuendo alla diffusione di competenze aggiornate nelle principali filiere zootecniche: bovini da latte e da carne, ovini, caprini, bufale e avicoli.

Più che una semplice struttura di formazione, l’Academy rappresenta oggi uno spazio di crescita culturale e professionale che punta a orientare l’evoluzione del settore mangimistico verso un futuro fondato su rigore scientifico, responsabilità sociale e competitività delle filiere agroalimentari.

Con la sua partecipazione ad Agriumbria 2026, Mignini&Petrini conferma dunque il proprio impegno al fianco degli allevatori e del sistema agricolo italiano, rafforzando al tempo stesso il legame con il territorio umbro, dove l’azienda affonda le proprie radici e continua a investire per lo sviluppo di una zootecnia sempre più consapevole, innovativa e sostenibile.

Foto fornita da Mg2 comunicazione

FONTE: Mg2 comunicazione.

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