GUALDO TADINO (PG) – Martedì 7 aprile, alle ore 16.00, con ingresso libero, presso il Museo Civico Rocca Flea a Gualdo Tadino sarà messo in scena “Confini di cenere”, uno spettacolo che affronta senza filtri uno dei temi più laceranti e controversi della contemporaneità: la violenza sui minori e il dilemma morale tra giustizia e vendetta.
Prodotto dal Centro Teatrale Umbro, il dramma trae linfa dal testo di Cesar Brie e vede la regia e l’interpretazione magistrale di Massimiliano Donato, capace di dare corpo e voce a una narrazione cruda che trae ispirazione da una vicenda reale. Al centro della storia c’è Vyacheslav Matrosov, un padre che vede la propria esistenza andare in frantumi nel momento esatto in cui scopre, attraverso le immagini rubate da un cellulare, che un amico fraterno e collega ha abusato ripetutamente della sua bambina di otto anni. Da questa scoperta agghiacciante si dipana un crescendo drammatico che trascende il fatto di cronaca per interrogare direttamente lo spettatore sulle radici stesse del nostro senso etico.
In un’atmosfera sospesa tra il dolore e la rabbia, arricchita dalle scene essenziali di Tiziano Fario e dai costumi di Elettra del Mistro, il protagonista si muove lungo un confine sottilissimo dove la legge dello Stato sembra scontrarsi con l’istinto primordiale della riparazione personale. Lo spettacolo non si limita a raccontare l’orrore, ma costringe a riflettere su domande scomode: dove finisce il diritto e dove inizia la vendetta? È possibile una vera giustizia di fronte a un’offesa così profonda? Attraverso una recitazione potente e viscerale, “Confini di cenere” si propone come un’esperienza teatrale necessaria per sollecitare una presa di coscienza collettiva, trasformando la scena in un luogo di confronto radicale sulla tutela dei più vulnerabili.
L’opera, realizzata grazie al contributo del PR-FESR 2021-2027 della Regione Umbria nell’ambito del sostegno allo spettacolo dal vivo per l’anno 2026, si conferma così come un tassello fondamentale di quel teatro che non vuole solo intrattenere, ma farsi strumento di crescita civile, restituendo parola e dignità a un tema troppo spesso soffocato dal silenzio.
Foto fornita da Ufficio Stampa Comune Gualdo Tadino
FONTE: Ufficio Stampa Comune Gualdo Tadino.

