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Danza a scuola: a Perugia il progetto RYTHMOS usa il movimento per imparare ascolto e rispetto

Dance Gallery e l’Istituto Comprensivo Perugia 3 portano la danza contemporanea in classe con un progetto sostenuto da Ministero della Cultura e SIAE.

fotodefault-per-tesoridlumbriaPERUGIA – Imparare ad ascoltare gli altri, riconoscere le proprie emozioni, costruire relazioni basate sulla fiducia e sul rispetto reciproco. E farlo attraverso il corpo, il movimento e la danza. È questa la sfida di RYTHMOS – Armonia di Corpi e Menti per una Scuola Consapevole, il progetto che porta la danza nelle scuole di Perugia per sperimentare nuovi strumenti educativi capaci di favorire il benessere psicofisico, l’inclusione e lo sviluppo delle competenze relazionali di bambini, ragazzi e insegnanti.

Il progetto, promosso dall’Istituto Comprensivo Perugia 3 e ideato da Dance Gallery | HOME centro coreografico, insieme alla dance dramaturg Greta Pieropan e in collaborazione con le artiste di Base9 (Vittoria Caneva, Giovanna Garzotto, Hanna Kushnirenko ed Elena Sgarbossa), è sostenuto dal Ministero della Cultura e da SIAE nell’ambito del programma “Per Chi Crea”.

Al centro dell’iniziativa c’è un’idea di scuola che non si limita alla trasmissione delle conoscenze, ma diventa anche uno spazio nel quale imparare a stare bene con sé stessi e con gli altri. In questo percorso la danza contemporanea esce dai luoghi tradizionalmente dedicati allo spettacolo per entrare nelle aule scolastiche, trasformandosi in un linguaggio educativo accessibile a tutti, indipendentemente dalle capacità e dalle esperienze pregresse.

Il progetto è già entrato nel vivo, con i primi tre incontri che hanno coinvolto quattro classi prime della scuola secondaria di primo grado dell’Istituto Comprensivo Perugia 3 e i docenti della scuola. Attraverso pratiche corporee, movimento e attività di gruppo, ragazze e ragazzi hanno iniziato a confrontarsi con quelle competenze trasversali, le cosiddette soft skills, che nel progetto vengono raccontate come veri e propri “superpoteri umani”: la capacità di ascoltare, collaborare, fidarsi degli altri, affrontare i conflitti, riconoscere e rispettare i confini personali e gestire lo stress.

Un’attenzione particolare è dedicata proprio al tema del consenso e del rispetto dei confini, affrontato attraverso esperienze corporee inclusive e partecipative. Il movimento diventa così uno strumento per esplorare le relazioni, riconoscere lo spazio proprio e quello degli altri e sviluppare una maggiore consapevolezza di sé.

Accanto al lavoro con gli studenti, RYTHMOS coinvolge anche gli insegnanti, ai quali sono dedicati momenti di pratica e riflessione sul benessere professionale, sulla qualità della relazione educativa e sulla cura della comunità scolastica. Un percorso che riconosce quanto il benessere di chi insegna sia strettamente connesso a quello di chi apprende.

La prima fase delle attività con le scuole secondarie si concluderà il 13 ottobre 2026, mentre tra ottobre e dicembre il progetto coinvolgerà anche la scuola primaria Borgo XX Giugno. In questo caso saranno il gioco, la creatività e l’immaginazione a guidare bambine e bambini alla scoperta del movimento danzato, attraverso esperienze pensate per sviluppare empatia, ascolto, collaborazione e consapevolezza del proprio corpo e dello spazio circostante.

Il percorso educativo si aprirà inoltre all’incontro con la scena artistica professionale. Gli studenti avranno infatti l’opportunità di assistere agli spettacoli della sezione KIDS di Umbria Danza Festival 2026, in programma dal 30 ottobre al 5 novembre, entrando in contatto diretto con i linguaggi della danza contemporanea e con gli artisti.

Con RYTHMOS, Dance Gallery prosegue il proprio lavoro di diffusione della cultura coreutica sul territorio, rafforzando il dialogo tra produzione artistica, educazione e comunità. L’obiettivo è contribuire a superare gli stereotipi che ancora accompagnano la danza, valorizzandone la capacità di parlare a tutti e di diventare uno strumento concreto di partecipazione, crescita personale e cittadinanza attiva.

Il progetto è realizzato con il sostegno del Ministero della Cultura e di SIAE, nell’ambito del programma “Per Chi Crea”.

FONTE: Ufficio stampa Mg2 comunicazione – studio associato (Giorgio Vicario).

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