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RICREAZIONE a Perugia: il festival della scuola pubblica tra disuguaglianze, inclusione ed educativa

Venerdì 30 ottobre, seconda giornata del festival della scuola pubblica promosso dalla Regione Umbria: disuguaglianze, inclusione e nuove alleanze educative.

RICREAZIONE-copUna sessione partecipativa su come rendere coinvolgente, sana, stimolante e inclusiva l’esperienza dell’essere giovani tra i banchi di scuola. Su questo macro tema si è aperta, giovedì 29 ottobre a Perugia, la prima edizione di RICREAZIONE, festival della scuola pubblica, in programma fino al 1 novembre nel capoluogo. Oltre 250 giovani si sono confrontati direttamente con le istituzioni regionali e locali (presente l’assessore all’Istruzione della Regione Umbria, Fabio Barcaioli e la Sindaca di Perugia, Vittoria Ferdinandi.) La sessione è stata coordinata e guidata da Christian Raimo e Roberto Contu. Presenti gli istituti: Capitini 3A, Turismo e 3C Amministrazione; Di Betto 4E e 5G; G. Bruno 4AB e 5DL; Galilei 5H e 5A; Pieralli 5E e 5M; Properzio 4BL.

Barcaioli: “Questo festival rappresenta un percorso concreto, che oggi si apre, e che costituirà la piattaforma per migliorare insieme le cose a scuola. L’obiettivo della Regione Umbria è quello di discutere di scuola con chi a scuola ci va e la fa, tutte le mattine. Con RICREAZIONE portiamo a Perugia alcune tra le più significative esperienze italiane, per aprire un confronto, condividere pratiche e trasformare le riflessioni in proposte concrete. Perché parlare di scuola significa parlare di società, interrogarsi sul modello di comunità che vogliamo costruire e sul futuro che intendiamo rendere possibile. Farlo insieme a chi la scuola la abita quotidianamente non è soltanto importante: è fondamentale per dare valore alle esperienze, ascoltare i bisogni e costruire risposte più efficaci e condivise”.

Ferdinandi: “Come istituzioni abbiamo una grande responsabilità: mettere voi giovani nelle condizioni di guardare al futuro con un orizzonte chiaro e concretamente possibile. Per farlo, dobbiamo avere il coraggio di riconoscervi spazio e voce non soltanto nel futuro, ma anche nel presente. L’incontro di questa mattina e il festival RICREAZIONE rappresentano una piattaforma di confronto e di ascolto, un’occasione per ragionare insieme e mettere a fuoco il punto di vista di chi la scuola la vive ogni giorno: voi studentesse e studenti, insieme a voi insegnanti”.

Quali disuguaglianze si nascondono nella quotidianità delle classi? Quale ruolo devono avere educatrici ed educatori nel sistema scolastico? E come costruire comunità educanti capaci di andare oltre i confini delle aule? Sono alcune delle domande al centro della giornata di venerdì 30 ottobre di RICREAZIONE, il festival della scuola pubblica, democratica e coraggiosa promosso dall’assessorato all’Istruzione e alla Pace della Regione Umbria, co-organizzato dal Comune di Perugia con il partenariato tecnico di Sviluppumbria e Camera di Commercio dell’Umbria.

Il programma della seconda giornata intreccia prospettive differenti: approfondimenti pedagogici e professionali, esperienze educative maturate nei territori, momenti di divulgazione e occasioni di confronto aperte a chi vive la scuola ogni giorno. Un percorso che mette al centro le disuguaglianze, l’inclusione e le condizioni necessarie per rendere l’istruzione uno spazio effettivo di partecipazione e democrazia.

La mattina del 30 ottobre si apre alle 9.30, nella Sala Incontri del Centro Servizi Camerali Galeazzo Alessi, con La scuola è razzista, classista, sessista, abilista? Un titolo che solleva una questione centrale per il dibattito educativo: quanto la scuola riesce a garantire pari opportunità e quanto, invece, rischia di riprodurre le disuguaglianze presenti nella società?

A confrontarsi saranno Elisa Amato, insegnante di scuola primaria; Michele Arena, educatore e scrittore; Kwanza Musi Dos Santos, attivista e formatrice in Diversity Management; Valeria De Paoli, insegnante di scuola primaria. L’obiettivo non è soltanto riconoscere le criticità, ma individuare le possibilità di trasformazione che si aprono dentro le classi.

La riflessione prosegue nel pomeriggio con un appuntamento dedicato a una delle figure più presenti, ma meno riconosciute, della vita scolastica.

Alle 15, sempre al Centro Servizi Camerali Galeazzo Alessi, Un nuovo ruolo dell’educativa scolastica: dalla serie C alla figura di sistema affronta il tema del riconoscimento professionale di educatrici ed educatori che lavorano quotidianamente accanto a insegnanti e studenti.

Alberto Contu, educatore; Dario Ianes, presidente della Fondazione Scuola e Ricerca e co-fondatore del Centro Studi Erickson; Benedetta Zagni, direttrice della Fondazione Scuola e Ricerca Dario Ianes ETS e psicologa dello sviluppo e dell’educazione, discuteranno del ruolo dell’educativa scolastica e della necessità di superare una condizione di precarietà e marginalità. Modera Loris Antonelli, formatore ed esperto di processi educativi con preadolescenti e adolescenti.

Il confronto, promosso dalla Rete Nazionale Nuova Educativa Scolastica, porta al centro una questione che riguarda l’organizzazione stessa della scuola: riconoscere l’educativa come componente strutturale del sistema.

Alle 17, la stessa sala ospita Il doposcuola non è solo un doposcuola, un incontro che sposta lo sguardo oltre gli edifici scolastici per esplorare il ruolo delle esperienze educative di quartiere.

Esperienze come quelle sviluppate a Tor Bella Monaca a Roma mostrano come questi spazi possano contribuire a contrastare la povertà educativa e a rafforzare il legame tra scuola e territorio.

Ne discuteranno Danilo Corradi, di Jacobin Italia, docente del liceo Amaldi e della Scuola popolare di Tor Bella Monaca; Elisa Di Toro, coordinatrice delle attività di animazione territoriale; Maria Edgarda Marcucci, scrittrice e autrice; Giulia Paciello, progettista culturale ed educativa; Marta Poli, educatrice professionale socio-pedagogica. In collegamento interverrà Elena Zizioli, professoressa associata di Pedagogia generale e sociale all’Università degli Studi di Milano-Bicocca. Modera Giulia Addazi, insegnante.

La giornata si chiude alle 19 al Cinema Méliès con Cosa vuol dire insegnante, un appuntamento che affronta la professione docente nelle sue dimensioni culturali, relazionali e politiche. Al centro, l’erotica dell’insegnamento, il ripensamento dei ruoli di potere, la precarizzazione della professione e il valore della didattica.

Interverranno Gaja Cenciarelli, insegnante e scrittrice; Danilo Corradi, di Jacobin Italia, docente del liceo Amaldi e della Scuola popolare di Tor Bella Monaca; Alessandro Fusacchia, vicepresidente per le relazioni esterne di Translated e curatore del Festival del Pensare Contemporaneo di Piacenza; Emiliano Sbaraglia, insegnante e scrittore.

L’incontro propone una riflessione sulla qualità dell’insegnamento e sulle condizioni che la rendono possibile: non soltanto formazione e aggiornamento, ma ricerca collettiva, confronto tra pari e capacità di sottrarre il lavoro educativo alla burocrazia e all’isolamento professionale.

Il programma di venerdì propone occasioni di approfondimento su altri aspetti della vita scolastica. In mattinata, al Chiostro della Cattedrale di San Lorenzo, spazio alla lettura ad alta voce condivisa con Federico Batini, per riflettere sulle potenzialità delle storie nel promuovere competenze, partecipazione ed equità. Nello stesso luogo, il confronto Tra pensiero e pratica: cultura e politica delle minoranze pedagogiche esplora il rapporto tra ricerca educativa, riviste pedagogiche e costruzione di comunità educanti.

A Palazzo dei Priori, l’incontro Il cambiamento climatico alla prova delle fake news, a cura di ARPA Umbria, offre invece un taglio divulgativo e concreto: attraverso esempi di disinformazione ambientale, Marco Vecchiocattivi approfondirà gli strumenti utili a riconoscere le informazioni fuorvianti e valutarne l’attendibilità.

Il programma comprende inoltre laboratori e momenti di sperimentazione dedicati a strumenti, linguaggi e pratiche educative, accanto a occasioni di incontro con i libri e la memoria della scuola. Per tutta la giornata saranno aperte la libreria temporanea alla Loggia dei Lanari e la mostra di materiale scolastico d’epoca in via Oberdan.

Tutti gli appuntamenti sono gratuiti e valgono come corso di aggiornamento accreditato ed è possibile iscriversi ai percorsi formativi tramite la piattaforma SOFIA.

Il programma completo è disponibile su: https://www.ricreazionefestival.it/programma/

Immagine fornita da Ufficio Stampa Ricreazione Mg2 comunicazione – studio associato (Giorgio Vicario)

FONTE: Ufficio Stampa Ricreazione Mg2 comunicazione – studio associato (Giorgio Vicario).

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