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RICREAZIONE a Perugia: valutazione, pluriclassi e Ascanio Celestini con “Storie di scuola”

Il festival della scuola pubblica prosegue a Perugia fino al 1 novembre. Sabato 31 ottobre valutazione educativa, pluriclassi e, in serata Celestini.

copertina-inPERUGIA – Può la scuola raccontare, accanto alla storia delle guerre, anche quella della pace? E può diventare uno spazio in cui imparare a gestire i conflitti attraverso la conoscenza del pensiero nonviolento? È partita da queste domande la seconda RICREAZIONE, il festival della scuola pubblica, democratica e coraggiosa, in programma a Perugia fino al 1 novembre.

Giovedì 29 ottobre, in occasione dell’apertura della manifestazione, l’assessore all’Istruzione e alla Pace della Regione Umbria, Fabio Barcaioli, ha lanciato una proposta destinata ad aprire un confronto nazionale: portare all’attenzione del Governo la possibilità di inserire nei programmi scolastici lo studio dei filosofi e dei pensatori della pace, della nonviolenza e del disarmo, a partire da Aldo Capitini, filosofo perugino e figura centrale del pensiero nonviolento italiano.

Una riflessione che ha coinvolto rappresentanti delle istituzioni, del mondo accademico e della scuola, con gli interventi della presidente della Regione Umbria Stefania Proietti, del Magnifico Rettore dell’Università degli Studi di Perugia Massimiliano Marianelli, di insegnanti, dirigenti scolastici e studiosi di filosofia e del pensiero nonviolento. Un confronto che ha posto al centro il rapporto tra educazione, cultura della pace e formazione delle nuove generazioni.

La proposta, nelle intenzioni di Barcaioli, non punta a sostituire lo studio dei conflitti, ma ad affiancargli la storia delle idee e delle persone che hanno cercato alternative alla guerra e alla violenza. Un modo per ampliare gli strumenti culturali a disposizione di studentesse e studenti e riconoscere alla scuola un ruolo fondamentale nella costruzione di una società democratica e nonviolenta.

Sabato 31 ottobre: dalla valutazione educativa alle scuole delle aree interne.

Il programma di sabato mette al centro alcune delle questioni più rilevanti per il futuro della scuola pubblica, a partire dalle pratiche educative e dalle esperienze che nascono nei territori.

Alle 9.30, nella Sala del Dottorato del Chiostro della Cattedrale di San Lorenzo, appuntamento con La valutazione educativa costruisce comunità. Un incontro che parte da una domanda: cosa cambia nelle relazioni, nella crescita professionale e nel benessere delle persone quando la valutazione diventa uno strumento educativo e non soltanto una misurazione dei risultati?

Ne discuteranno Giulia Addazi e Natalia Casciani, insegnanti, Danilo Corradi, docente del liceo Amaldi e della Scuola popolare di Tor Bella Monaca e collaboratore di Jacobin Italia, e Cristiano Corsini, professore ordinario di Pedagogia sperimentale all’Università Roma Tre. Modera Sara Franch, dell’area Ricerca & Sviluppo Educazione di Edizioni Centro Studi Erickson.

Nel pomeriggio, alle 15, sempre nella Sala del Dottorato, spazio a Pluriclassi e aree interne, al di là delle narrazioni incantate o allarmiste. Le pluriclassi sono spesso raccontate attraverso due rappresentazioni opposte: da una parte piccoli laboratori pedagogici ideali, dall’altra il simbolo delle difficoltà dei territori marginali. La ricerca sul campo propone invece uno sguardo più articolato, capace di restituire dati, esperienze e pratiche quotidiane.

Un confronto per comprendere cosa accade realmente nelle scuole delle aree interne e quali insegnamenti possano arrivare da queste esperienze all’intero sistema scolastico. Interverranno Stefania Cornacchia, coordinatrice della ricerca sulle pluriclassi per la rete delle scuole Senza Zaino, Laura Franci, Gianluca Moscioni, sindaco di Lisciano Niccone, Laura Parigi e Chiara Zanoccoli, ricercatrici INDIRE, Roberta Passoni, docente di pluriclasse, e Raffaella Reali, dirigente scolastica.

Alle 21.30 ai Notari arriva Ascanio Celestini con “Storie di scuola”

Il momento più atteso della serata sarà alle 21.30, nella Sala dei Notari di Palazzo dei Priori, con Ascanio Celestini, attore, autore e regista, protagonista dell’incontro con letture Storie di scuola.

Una chiusura che affida al teatro e alla narrazione il compito di restituire uno sguardo sulla scuola attraverso le voci di chi la vive ogni giorno. Con il suo inconfondibile linguaggio, fatto di oralità, memoria popolare e ironia, Celestini racconterà un mondo di aule, maestri, studenti e periferie. Storie apparentemente quotidiane che diventano uno strumento per leggere le trasformazioni della società e interrogarsi sul ruolo della scuola nel Paese.

Il festival prosegue fino a domenica 1 novembre con incontri, laboratori e momenti di approfondimento diffusi nel centro storico di Perugia, coinvolgendo insegnanti, studenti, ricercatori, educatori, istituzioni e cittadini.

Immagine fornita da Ufficio Stampa RICREAZIONE MG2 comunicazione – studio associato (Giorgio Vicario)

FONTE: Ufficio Stampa RICREAZIONE MG2 comunicazione – studio associato (Giorgio Vicario).

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