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Umbria Danza Festival 2026

La danza “sotto casa”: borghi, piazze, quartieri e spazi urbani di Perugia diventano palcoscenici.

Umbria-Danza-FestivalDa Ponte San Giovanni a Piazza Birago, da Fontivegge all’acropoli. Dal centro alle periferie, Umbria Danza Festival, che ha inaugurato la sua quinta edizione con un’anteprima alla Galleria Nazionale dell’Umbria l’11 giugno, prosegue e per il suo secondo fine settimana trasforma Perugia nella città della danza contemporanea. 

Si ricomincia mercoledì 17 giugno, alle ore 19, presso il quartiere I Loggi di Ponte San Giovanni che ospiterà Perspectiva di Azioni Fuori Posto, progetto che lavora sul paesaggio e sulla relazione tra corpi e territorio, realizzato per UDF grazie alla collaborazione con Cooperativa Densa e Teatro Stabile dell’Umbria. Un progetto di danza urbana per cortili di complessi condominiali popolari e aree ad alta densità abitativa della città, teso a creare comunità e socialità attraverso uno scambio di saperi tra abitanti e danzatori. La danza arriva sotto casa e spostandosi lungo le strade, i marciapiedi, i cortili e i giardini dei condomìni, entra nelle prospettive domestiche della gente, che li osserva attraverso finestre, porte e balconi.

Entrando nel vivo della seconda settimana del festival, tra le creazioni italiane più attese c’è Nella Neve di Adriano Bolognino, acclamato coreografo della Cerimonia d’apertura dei Giochi Olimpici di Milano Cortina 2026, in programma il 19 giugno in anteprima, alle ore 21.30, presso l’Arena Borgo Bello. Partendo da una riflessione nata attorno ai “Cahier” di Georges Braque, Bolognino sviluppa un lavoro che attraversa fragilità, crisi e trasformazione. La neve, inizialmente immobile e contemplativa, diventa progressivamente tempesta e disorientamento, mentre la relazione tra i due interpreti si incrina e si ricostruisce. Ad aprire la serata all’arena di Borgo Bello alle 21.00 un’altra creazione di Bolognino, Last Movement of Hope.

Sempre il 19 giugno debutta in prima nazionale Falena di Elisa Sbaragli, Premio Danza&Danza 2025 come autrice emergente. Il lavoro si muove attorno all’idea di metamorfosi e desiderio, seguendo un corpo che avanza per esitazioni, aperture e improvvisi slanci. Più che raccontare una storia, Falena costruisce una tensione continua tra attrazione e paura.

Chiude idealmente il percorso SISTA del Balletto Teatro di Torino, diretto da Viola Scaglione in scena il 21 giugno. Il lavoro riflette sul tema della sorellanza come alleanza scelta, spazio di fiducia e possibilità di riconoscimento reciproco. In scena Marta Ciappina e la stessa Scaglione, coreografate da Simona Bertozzi, costruiscono un dialogo coreografico asciutto e diretto, lontano dalla retorica.

Accanto agli spettacoli serali, Umbria Danza Festival continua a investire molto anche sui lavori pensati per lo spazio pubblico. Il programma 2026, include infatti una serie di progetti site-specific che attraversano piazze, paesaggi rurali e percorsi urbani. Il 20 giugno sarà una giornata di spettacoli/eventi diffusi nello spazio urbano. In Piazza IV Novembre (alle ore 20) andrà in scena Paesaggi con figure di Operabianco: una performance immersiva in cui performer e spettatori condividono lo stesso spazio pubblico, confondendosi tra passanti e vita quotidiana, mettendo in discussione il confine tra scena e città. Nella stessa giornata (presso la Fattoria Il Bruco di Pila, alle ore 9) Sogni al campo di Filippo Porro e Silvia Dezulian porterà il pubblico dentro un attraversamento collettivo del paesaggio rurale, trasformando il cammino in un gesto di riappropriazione simbolica dello spazio condiviso e del rapporto tra comunità e territorio. 

Sempre il 20 giugno, sulla Terrazza del Mercato Coperto (alle ore 22.30), Quasi Niente n°1 di Elia Pangaro rifletterà invece sulla costruzione della comunità nello spazio pubblico attraverso una pratica coreografica basata su collaborazione, interdipendenza e supporto reciproco. 

Nel programma trovano spazio anche lavori che intrecciano danza, arti visive, teatro fisico e pratiche partecipative, il 20 giugno (Spazio Aperto Complesso Sant’Anna alle ore 19), come le performance di Fabla Collective, dalla Slovenia, dedicate al rapporto tra corpo, equilibrio e meccanismo.

Il 21 giugno, a Fontivegge (Casa degli Artisti alle ore 9 e alle ore 11), la prima nazionale de Il cammino di Sirene – Perugia di Sara Vilardo guiderà il pubblico in un’esperienza itinerante e partecipativa tra ascolto, paesaggio urbano e memoria, attraversando la città attraverso cuffie wireless, suoni e testi poetici creati site-specific per Perugia. 

Anche Piazza Birago entra nel programma del festival ospitando la festa finale di Umbria Danza Festival con Do Birds Dream of Flying? del Fabla Collective, performance che utilizza una struttura scenica mobile per interrogare il rapporto tra equilibrio, libertà e spazio condiviso. 

Con questa edizione Umbria Danza Festival conferma così la propria vocazione a costruire un dialogo diretto tra danza contemporanea e spazio pubblico, trasformando Perugia in un laboratorio diffuso di incontro, attraversamento e partecipazione collettiva.

UDF2026 con il patrocinio di Comitato Nazionale Francesco 800, Ambasciata di Francia, Institut Francais, Goethe Institut, Ambasciata d’Australia e con il supporto di Ministero della Cultura (MiC), Regione Umbria, Comune di Perugia, Culture Ireland (Cultur Éireann), Danish Arts Foundation, Umbria Cultura, Teatro Stabile dell’Umbria, Musei Nazionali di Perugia – Direzione regionale Musei nazionali Umbria, CAMS, Fondazione Sant’Anna, Minimetrò, Istituto Comprensivo Perugia 1, Istituto Comprensivo Perugia 3, Associazione Borgo Bello, Spazio Modu, Cooperativa DENSA, Ponte Solidale, POPUP libreria, The Chocolate Bar, Fattoria Il Bruco, Sud Osteria Popolare, Casa degli Artisti, Mono, FAI – Perugia, Gran Tour Perugia

Informazioni e programma completo su: umbriadanzafestival.it

FONTE: Ufficio Stampa Mg2 comunicazione – studio associato (Giorgio Vicario).

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