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Corsa delle Botti

Tre giorni di festa nel borgo ai piedi del Monte Cucco, con le taverne, i tamburini, il corteo degli antichi mestieri e la tradizionale Corsa delle Botti.

Corsa delle Botti 2026, Costacciaro sfida la tradizione SOTTOTITOLO

Dal 16 al 18 ottobre il borgo del Monte Cucco torna a vivere una festa popolare nata nel 1991, con taverne, cortei e la gara delle botti.

Costacciaro si prepara a tre giorni dedicati a una delle tradizioni popolari più caratteristiche del territorio. Dal 16 al 18 ottobre 2026 torna la Corsa delle Botti, manifestazione che dal 1991 accompagna l’autunno del borgo ai piedi del Monte Cucco. L’appuntamento è inserito nel calendario ufficiale di UmbriaTourism e culminerà domenica pomeriggio con la gara che mette di fronte le due formazioni cittadine.

La festa prende forma venerdì 16 ottobre, dalle 20, con la Taverna de la Porta, dove sono previsti cibo e vino. Sabato 17 ottobre l’appuntamento si sposta nella frazione di Villa Col de’ Canali, con la Taverna de la Rocca, sempre a partire dalle 20. Sono le due realtà che rappresentano le squadre protagoniste della competizione.

La domenica è il momento centrale. La giornata comincia alle 7 con la sveglia del paese affidata ai tamburini e prosegue alle 12.30 con il saluto al cimitero. Dalle 15 è prevista la degustazione di vino e panini, mentre alle 15.30 prende il via il corteo degli antichi mestieri, accompagnato dai tamburini di Costacciaro. Alle 16.30 è quindi in programma la Corsa delle Botti, seguita dalla premiazione e dalla festa all’Hostaria de la Porta, con castagne e vino novello.

La gara rappresenta il cuore della manifestazione: due grandi botti vengono fatte rotolare lungo un percorso di circa 650 metri che attraversa Corso Mazzini, via Guglielmo Marconi e via Ines Marconi. Le botti sono trainate da squadre di giovani chiamati bottaioli, organizzati in gruppi che si alternano lungo il percorso. A completare ciascuna formazione ci sono un capo bottaiolo, un oste e un direttore di gara.

La tradizione affonda le sue radici nel 1991, quando fu ideata da Arcangelo Torcolini. Dopo una sospensione negli anni Novanta, la manifestazione è stata rilanciata nel 2009 grazie a un gruppo di giovani, con una rielaborazione di regole e simboli. Oggi la Corsa delle Botti è uno degli appuntamenti identitari di Costacciaro: una festa che mette insieme competizione, memoria locale, convivialità e partecipazione della comunità.

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