PERUGIA – Il suolo è una risorsa essenziale per la vita, eppure sappiamo ancora troppo poco di ciò che accade sotto i nostri piedi. È da questa consapevolezza che ha preso forma il Festival del Suolo Vivo, che sabato 24 ottobre ha portato a San Matteo degli Armeni, a Perugia, cittadini, esperti e famiglie per un pomeriggio di incontri, esperienze e approfondimenti. Un pubblico attento e partecipe ha seguito le attività, dimostrando quanto questi temi possano suscitare interesse quando vengono raccontati in modo accessibile.
L’iniziativa, organizzata nell’ambito del progetto europeo SOIL – Subterranean Organisms Investigation & Learning, ha permesso di osservare il suolo da una prospettiva diversa: non una semplice superficie sulla quale camminiamo, ma un ecosistema vivo, popolato da una straordinaria varietà di organismi e attraversato da relazioni fondamentali per l’equilibrio dell’ambiente e per la nostra stessa sopravvivenza.
Il pomeriggio è iniziato con una passeggiata immersiva alla scoperta degli Orti Urbani e delle istallazioni qui realizzate nell’ambito del progetto SOIL, insieme all’associazione Vivi il Borgo e allo Studio Naturalistico Hyla. A seguire, Rosalba Padula di ARPA Umbria ha illustrato il ruolo della Banca del Germoplasma nella conservazione della biodiversità vegetale, spiegando l’importanza di preservare le risorse genetiche e le varietà vegetali.
All’iniziativa ha preso parte anche David Grohmann, Assessore all’Ambiente del Comune di Perugia e ricercatore universitario presso il Dipartimento di Scienze Agrarie, Alimentari e Ambientali, che ha portato una riflessione capace di unire competenze scientifiche e responsabilità istituzionali. Grohmann ha sottolineato come la tutela del suolo richieda non soltanto conoscenza e sensibilità ambientale, ma anche scelte politiche concrete, capaci di mettere in campo azioni efficaci.
Significativa anche la partecipazione di Francesco Paola, presidente della Riserva MAB UNESCO del Monte Peglia, che ha sottolineato il valore scientifico e ambientale del progetto SOIL, richiamando anche l’importanza della tutela del suolo come presidio di legalità e diritto dei cittadini a vivere in un ambiente sano.
Il talk pomeridiano, coordinato da Ugo Mancusi di AboutUmbria, ha approfondito i diversi aspetti legati alla salute del suolo e alla sua biodiversità. Emi Petruzzi dello Studio Naturalistico Hyla ha presentato il progetto SOIL; Vanni Ficoladi EMITA ha affrontato il tema del suolo come elemento fondamentale per la vita; Cristiano Spilinga dello Studio Naturalistico Hyla e Professione Natura ha raccontato le connessioni, spesso invisibili, tra gli organismi che vivono nel terreno e la biodiversità che ci circonda. Luca Crotti della Consulta del Verde si è soffermato sul rapporto tra aree verdi cittadine e orti urbani, mentre Gabriele De Veris ha illustrato l’esperienza della biblioteca dei semi ospitata all’interno della Biblioteca comunale San Matteo degli Armeni, un esempio concreto di conservazione e condivisione della biodiversità vegetale.
Dal confronto è emersa con forza l’importanza, ma soprattutto l’urgenza, di salvaguardare il suolo, una risorsa preziosa e non rinnovabile su scala temporale umana, che ogni giorno perdiamo a ritmi preoccupanti a causa del consumo di territorio, dell’impermeabilizzazione e del degrado ambientale. Una perdita spesso silenziosa, che procede sotto i nostri occhi senza che ne percepiamo pienamente la gravità.
È proprio in questo contesto che emerge il valore del progetto europeo SOIL, che pone la conoscenza e la divulgazione al centro della propria missione. Rendere accessibili concetti scientifici complessi, raccontare la biodiversità nascosta sotto i nostri piedi e coinvolgere cittadini, scuole e comunità significa contribuire a costruire quella consapevolezza collettiva senza la quale nessuna azione di tutela può essere davvero efficace.
Un’attenzione particolare è stata riservata alle nuove generazioni, che più di tutte dovranno confrontarsi con le conseguenze delle scelte ambientali di oggi. Le attività educative sono iniziate venerdì 23 ottobre con gli incontri dedicati alle scuole aderenti al progetto e sono proseguite durante il Festival con uno spazio per i bambini, curato dallo Studio Naturalistico Hyla e dal Museo del Giocattolo. L’impegno del progetto SOIL nel coinvolgimento dei più giovani prosegue anche oltre il Festival. Proprio il 24 ottobre ha preso il via “SOIL HEROES – Ogni classe può fare la differenza!”, un contest rivolto alle scuole di ogni ordine e grado, che attraverso immagini, disegni o video, sono invitate a raccontare un progetto, un’attività o un gesto concreto dedicato alla salvaguardia del suolo, condividendo idee ed esperienze capaci di sensibilizzare anche gli altri. Un modo per trasformare le conoscenze acquisite in partecipazione attiva e rendere bambini e ragazzi protagonisti della tutela dell’ambiente.
Il regolamento e le modalità di partecipazione sono disponibili sul sito del progetto: www.projectsoil.eu.
Immagine di Francesco Serena – fornita da Ufficio Stampa CoreBook
FONTE: Ufficio Stampa CoreBook.

