PERUGIA – Ascoltare le nuove generazioni e riconoscere alla scuola un ruolo centrale nella costruzione di una cultura della pace. Si apre da queste due direttrici giovedì 29 ottobre, alle 10.30, a Perugia RICREAZIONE 2026, il festival della scuola pubblica, democratica e coraggiosa, che inaugura il 29 ottobre a Perugia il proprio percorso con due appuntamenti alla Sala dei Notari, mettendo al centro le richieste degli studenti e il rapporto tra educazione, nonviolenza e attualità.
È proprio dal confronto sulla scuola e sulle sue responsabilità in un tempo segnato da guerre e riarmo che arriva la proposta dell’assessore all’Istruzione e alla Pace della Regione Umbria, Fabio Barcaioli: portare all’attenzione del Governo la possibilità di inserire nei programmi scolastici lo studio dei filosofi e dei pensatori della pace e della nonviolenza, a partire da Aldo Capitini. Una proposta che parte dall’Umbria, con l’obiettivo di ampliare lo sguardo delle nuove generazioni sui conflitti e sulle possibilità di affrontarli attraverso il dialogo e la partecipazione.
“I programmi di storia dedicano ampio spazio alle guerre, alle loro cause e alle loro conseguenze. Ci chiediamo se, accanto alla storia dei conflitti, possa trovare posto anche quella delle idee e delle persone che hanno cercato nella pace e nella nonviolenza una risposta alla violenza e alla guerra”, è il senso della riflessione lanciata da Barcaioli, che invita ad aprire un confronto nazionale sui contenuti e sugli orientamenti della scuola pubblica.
L’Umbria, in questa prospettiva, può offrire un contributo significativo. La tradizione francescana, che torna al centro dell’attenzione nell’ottavo centenario della morte di Francesco d’Assisi, si intreccia con il pensiero di Aldo Capitini e con la Marcia Perugia-Assisi, uno degli appuntamenti più importanti del movimento pacifista italiano. Un patrimonio culturale e civile da valorizzare anche attraverso la formazione, affinché la pace non resti un principio astratto, ma diventi una chiave di lettura della storia e uno strumento per comprendere il presente.
La parola agli studenti: una scuola che sa ascoltare.
La giornata inaugurale (29 ottobre, dalle 10.30) si apre con La parola ai giovani. Studenti e studentesse aprono Ricreazione, l’incontro mette al centro domande, desideri e critiche di chi la scuola la vive quotidianamente. Dopo i saluti istituzionali della sindaca di Perugia Vittoria Ferdinandi e dell’assessore regionale Fabio Barcaioli, interverranno Roberto Contu, insegnante e scrittore, e Christian Raimo, insegnante, giornalista e scrittore.
L’appuntamento è pensato per dare spazio alla necessità di riconoscere alle nuove generazioni un ruolo attivo nel dibattito pubblico sull’istruzione, in un momento in cui le richieste di ascolto provenienti dal mondo studentesco interrogano la comunità educante sulle forme della partecipazione e sulla qualità delle relazioni tra chi insegna e chi apprende.
“Le nuove generazioni hanno la capacità di incidere sul presente e di determinare il futuro – sottolinea Barcaioli, richiamando anche le mobilitazioni studentesche in Serbia – È per questo che abbiamo scelto di aprire Ricreazione dando loro la parola, riconoscendo che la scuola deve prima di tutto saper ascoltare chi la vive ogni giorno”.
Dalla storia dei conflitti alla storia della pace.
Nel pomeriggio, dalle 17.30, sempre alla Sala dei Notari, il confronto Cosa vuol dire educare alla pace? Approfondire il significato della nonviolenza nella pratica educativa e la responsabilità della scuola nella costruzione di una società democratica. Al dibattito partecipano Stefania Proietti, presidente della Regione Umbria; Fabio Barcaioli, assessore all’Istruzione e alla Pace della Regione Umbria; Massimiliano Marianelli, Magnifico Rettore dell’Università degli Studi di Perugia; Massimo Pomi e Alberto Stella, insegnanti e dirigenti scolastici; Denise Vincenti, ricercatrice di storia della filosofia all’Università degli Studi di Perugia. Modera Matteo Santarelli, ricercatore presso il Dipartimento di Filosofia dell’Università di Bologna.
È in questo contesto che la proposta di Barcaioli assume una valenza politica e culturale: affiancare allo studio delle guerre e dei loro effetti la conoscenza di chi, nel corso della storia, ha elaborato pensieri e pratiche di pace, nonviolenza e gestione dei conflitti. L’obiettivo è offrire a studentesse e studenti strumenti ulteriori per interpretare la realtà e immaginare risposte alternative alla violenza.
Il richiamo ad Aldo Capitini, filosofo e teorico della nonviolenza, è centrale in questa prospettiva.
RICREAZIONE prosegue a Perugia fino al 1 novembre con quattro giornate dedicate al futuro della scuola pubblica. Il festival porterà nel centro storico oltre 50 appuntamenti, più di 100 relatori e protagonisti e 15 sessioni di laboratorio, con l’ambizione di creare uno spazio pubblico di confronto nel quale condividere esperienze, mettere in comune saperi e affrontare le trasformazioni della scuola.
Ideato e promosso dall’Assessorato all’Istruzione e alla Formazione della Regione Umbria, RICREAZIONE è co-organizzato dal Comune di Perugia, con il partenariato tecnico di Sviluppumbria e Camera di Commercio dell’Umbria.
FONTE: Ufficio stampa Ricreazione Mg2 comunicazione – studio associato (Giorgio Vicario).

