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Festival delle Nazioni

La 59esima rassegna umbra dedica il suo viaggio alla Mitteleuropa, tra Bach, Weill e le nuove composizioni, animando borghi e città d'arte

Festival delle Nazioni, l’Umbria si tinge di Germania: un ponte musicale verso l’Europa del 2027

C’è un filo invisibile che lega le pietre antiche dell’Umbria alle grandi capitali della musica tedesca. Quest’anno, quel filo si tende più che mai, trasformando Città di Castello, Sansepolcro, Anghiari e gli altri borghi della Valtiberina in una sala da concerto a cielo aperto dedicata alla Germania e ai paesi di lingua germanica. La 59esima edizione del Festival delle Nazioni, in programma dal 27 agosto all’11 settembre 2026, non è solo una rassegna di concerti, ma la seconda tappa di un triennio pensato per rafforzare il dialogo con le tradizioni artistiche europee, dopo la Francia del 2025 e in vista della grande celebrazione continentale del 2027.

Sotto la direzione artistica di Massimo Mercelli, il festival propone un itinerario che attraversa i secoli: dall’universo barocco di Johann Sebastian Bach, protagonista assoluto dell’apertura con Ramin Bahrami, fino alle avanguardie del Novecento con Kurt Weill. Non si tratta di una semplice rievocazione storica, ma di un confronto vivo tra tradizione e contemporaneità. Lo dimostra il cartellone, che alterna giganti della musica da camera come il Trio d’Archi di Salisburgo e la Wiener Kammersymphonie a produzioni originali e commissioni speciali.

Particolarmente significativa è la presenza di Elio, in scena a Sansepolcro il 2 settembre con La rivalutazione della tristezza, uno spettacolo che conferma la vocazione del festival a superare i confini di genere, mescolando linguaggi e generazioni. Accanto a lui, nomi di rilievo internazionale come Tamás Érdi, Luigi Piovano e Robert Lehrbaumer, affiancati da giovani ensemble vincitori dei concorsi dedicati, come il Trio Chimera.

Il territorio diventa così il palcoscenico naturale di questo viaggio. Le chiese di San Domenico a Città di Castello, l’Auditorium Mascagni di Anghiari, la Piazza Torre di Berta a Sansepolcro e le piccole pievi di campagna come quella di Pietralunga accoglieranno musiche che vanno dalle Variazioni Goldberg ai brani inediti commissionati per l’occasione, come gli omaggi a Nuvolo di Giovanni Falascone e Floriana Provenzano.

Un’attenzione speciale è riservata anche alla danza e al teatro musicale. Il 11 settembre, al Teatro degli Illuminati di Città di Castello, andrà in scena la prima assoluta di Bach Dance Concert – Indoor, frutto della collaborazione tra Ramin Bahrami e la Compagnia Zappalà Danza, un progetto che rilegge la musica del Cantor di Lipsia attraverso il movimento.

In un’epoca in cui i confini sembrano spesso chiudersi, il Festival delle Nazioni sceglie di aprirli, facendo risuonare l’eredità musicale tedesca come un patrimonio comune, capace di interrogare il presente. Un cammino culturale che, tappa dopo tappa, conduce verso il sessantesimo anniversario della manifestazione, quando nel 2027 l’intero sguardo sarà rivolto all’Europa unita.

BOX FONTI E INFORMAZIONI UTILI

  • Date e Luoghi: Dal 27 agosto all’11 settembre 2026. Eventi principali a Città di Castello, con diramazioni a Sansepolcro, Anghiari, Monterchi, San Giustino, Citerna, Monte Santa Maria Tiberina, Montone, Umbertide, Pietralunga e Lisciano Niccone.
  • Biglietteria: Prevendita consigliata presso Palazzo del Podestà (Corso Cavour, Città di Castello) o online su festivalnazioni.com. Sono previste tariffe ridotte per under 35, over 65 e soci, oltre a formule combinate e promozioni “Tariffa Anticipata” per acquisti entro il 24 agosto.
  • Nota di servizio: Per gli eventi in programma ad Anghiari, Monte Santa Maria Tiberina e Montone, è prevista una visita guidata al luogo storico un’ora prima del concerto, su prenotazione. Si consiglia di verificare eventuali variazioni al programma sui canali ufficiali del Festival.
 

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