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“Francesco a Gubbio. Arte e spiritualità nella terra del Lupo”

La mostra diffusa per l'Ottavo Centenario della morte di San Francesco

La mostra si configura come un’esperienza diffusa, capace di coinvolgere l’intero tessuto urbano attraverso un itinerario che unisce poli museali e luoghi francescani. Per favorire una fruizione ampia e integrata, è stato introdotto un biglietto unico a costo agevolato che consente l’accesso a un percorso articolato tra arte, storia e spiritualità. Il circuito comprende il Palazzo dei Consoli, cuore dell’arte medievale cittadina; il Museo Diocesano di Gubbio e la Cattedrale, custodi di importanti testimonianze legate alla tradizione francescana; e le Logge dei Tiratoi, spazio che sarà dedicato all’arte ceramica e alla produzione locale. A questi si affiancano i luoghi simbolo della presenza di San Francesco a Gubbio, come la Chiesa della Vittorina e la stessa Chiesa di San Francesco della Pace, dove è custodita la tomba del lupo. Elemento centrale del progetto sarà inoltre l’apertura straordinaria degli spazi della Chiesa di San Francesco, luogo dell’accoglienza degli Spadalonga e della prima vestizione del Santo. Qui sarà allestita una sezione espositiva che accoglierà anche opere contemporanee di artisti eugubini, in un dialogo tra linguaggi artistici che attraversa i secoli, con la possibilità di visitare integralmente il complesso architettonico, inclusi i due chiostri normalmente non accessibili. Il progetto si distingue anche per il coinvolgimento diretto di artisti e artigiani del territorio, chiamati a reinterpretare i temi francescani attraverso sensibilità contemporanee, rafforzando così il legame tra comunità e celebrazioni.

L’iniziativa è il risultato di una sinergia tra istituzioni e realtà del territorio – Comune di Gubbio, Diocesi di Gubbio, Padri Conventuali – all’interno del Comitato Francesco a Gubbio, con il contributo di soggetti pubblici e privati. Tra questi, significativa è la partecipazione dell’Università dei Muratori e Scalpellini, proprietaria della Chiesa di San Francesco della Pace, che contribuisce a consolidare il legame tra la storia viva della città e il messaggio universale del Santo.
Con questa nuova proposta, Gubbio si conferma uno dei luoghi centrali delle celebrazioni francescane, proponendo un modello culturale capace di coniugare valorizzazione del patrimonio, qualità dell’offerta turistica e profondità dei contenuti, in un dialogo fecondo e continuo tra passato e presente.

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