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Zafferiamo

Tre giornate dedicate allo zafferano di Città della Pieve, prodotto storico del territorio, con la manifestazione che torna nel centro storico alla fine di ottobre.

Zafferiamo 2026, Città della Pieve celebra il suo oro rosso

Dal 30 ottobre al 1° novembre il borgo umbro torna a dedicare tre giornate allo zafferano, tra gastronomia, tradizione e cultura.

Città della Pieve si prepara a tornare protagonista dell’autunno umbro con Zafferiamo 2026, la manifestazione dedicata allo zafferano, uno dei prodotti più identitari del territorio. Le date indicate per la nuova edizione sono dal 30 ottobre al 1° novembre 2026, con appuntamenti nel centro storico della città. Le date sono riportate da diversi calendari aggiornati degli eventi 2026, mentre il programma ufficiale dettagliato non è ancora stato pubblicato dal Consorzio organizzatore.

Lo zafferano rappresenta per Città della Pieve molto più di una produzione agricola. La sua presenza nel territorio è documentata almeno dal XIII secolo, quando gli statuti di Perugia regolamentavano la coltivazione del croco nell’area di Castel della Pieve. Nei secoli successivi la spezia ebbe un ruolo importante anche nell’economia locale, utilizzata per la tintura dei tessuti e in ambito gastronomico.

La tradizione è stata recuperata nel Novecento e ha portato alla nascita del Consorzio “Il Croco di Pietro Perugino – Zafferano di Città della Pieve Alberto Viganò”, costituito nel 2002 con l’obiettivo di tutelare e promuovere la produzione locale. Oggi lo zafferano del Consorzio viene commercializzato esclusivamente in fili, con un sistema di controllo e tracciabilità legato ai produttori dell’area di produzione. Nel 2013 è stato inserito nell’elenco dei Prodotti Agroalimentari Tradizionali della Regione Umbria.

Zafferiamo nasce proprio per raccontare questo patrimonio attraverso un percorso che negli anni ha unito gastronomia, cultura, arte e conoscenza delle tecniche di produzione. L’edizione 2025, per esempio, ha proposto degustazioni, laboratori, mostre, dimostrazioni di tessitura e tintura con lo zafferano, visite allo zafferaneto e una mostra mercato dedicata ai produttori e alle eccellenze artigianali.

Anche l’edizione 2026 si inserirà quindi nel periodo della raccolta dello zafferano, una fase particolarmente significativa per il territorio. Per tre giorni Città della Pieve potrà tornare a raccontare il rapporto fra una spezia preziosa e una comunità che ne ha fatto un elemento della propria identità agricola e culturale.

Il programma dettagliato, gli orari e le eventuali iniziative collaterali dell’edizione 2026 dovranno essere verificati e aggiornati non appena pubblicati dagli organizzatori

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