Festa degli Statuti

Dal 12 al 14 maggio Fossato di Vico si ripropone in un’atmosfera medievale per rievocare i suoi antichi Statuti.

Festa degli StatutiFOSSATO DI VICO (PG) – Lo scenario di Festa medievale è l’antico Castello, le cui origini risalgono all’epoca Bizantina e che conobbe il suo periodo più florido nell’epoca dei comuni sotto il vicariato indipendente di Perugia e, che vedrà contendersi il Palio le varie Porte: Porta Nova, Porta del Castello, Porta Portella, Porta del Serrone.

Nelle vie, piazze e taverne vestite a festa, si potranno assaporare i gusti e i profumi dell’epoca passata, con tanto pane caldo e carne alla brace.

La festa ha inizio venerdì con la cena dei figuranti presso i locali storici de “Le Carceri”. Sempre in serata si svolge la prima vera competizione fra le porte che si contendono il primato nella gara dell’arco storico, dopo di che l’arciere vittorioso accende con una freccia fiammante, il gigantesco “Focaraccio” in piazza Umberto I, illuminando l’intera piazza e le sue mura. La serata continua in allegria e con tanto buon cibo nelle varie taverne delle porte situate lungo le vie del paese. Il sabato la festa ha inizio dal pomeriggio con i mestieri delle quattro porte, ognuna con le proprie tipiche attività: carbonai, pastori, tavernieri, fornai, macellai, notai, mercanti e molte altre situazioni di vita quotidiana medievale, che saranno valutate da un’attenta commissione di storici. La giornata volge al termine con il corteo storico, anch’esso giudicato dalla commissione di storici, che parte dalla chiesa di San Benedetto e giunge, attraversando le suggestive vie del centro storico, fino alla centrale piazza San Sebastiano. Domenica pomeriggio si tiene la gara dell’antico gioco della “Cirumella”, nel parco di San Benedetto, successivamente sfila di nuovo il corteo storico. In serata il momento più importante si ha quando dall’antica loggia comunale avviene la “Publicatio Statutorum”. La pubblicazione di quei statuti, fra i più antichi dell’Umbria, pubblicati ufficialmente il 13 maggio 1386 che hanno consentito a Fossato di autogovernarsi fino al XIX secolo. A seguire l’assegnazione del palio, consegnato alla porta che ha ottenuto il punteggio maggiore con i vari giochi valutati dai giudizi della commissione di storici.

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