“Gualdo Tadino città dell’arte”, parola di Vittorio Sgarbi Scopri "Meraviglia ed estasi" e visita gratis tutti i musei

Vittorio Sgarbi e Catia MonacelliGUALDO TADINO (PG) – Quest’anno il 25 aprile e il primo maggio cadono rispettivamente di mercoledì e martedì. L’occasione è propizia per godere di due lunghi weekend e approfittare dei ponti con qualche giorno in più di vacanza. “Che si cerchi divertimento, relax o benessere”, spiegano dal Polo Museale, “non mancano le idee tra cui scegliere a Gualdo Tadino, dove arte, cultura, natura e ambiente da sempre sono indissolubilmente legati”. Per favorire l’incontro con l’ampio pubblico, che già da questi primi giorni di apertura ha scelto copioso di scoprire la nuova mostra di Vittorio Sgarbi e Cesare Biasini Selvaggi, ‘Luciano Ventrone. Meraviglia ed estasi’, dal 21 aprile al 1 maggio la Chiesa monumentale di San Francesco che la ospita, resterà aperta tutti i giorni, ed ogni venerdì, sabato, domenica e festivo, ci sarà la possibilità alle ore 16 di seguire la visita guidata gratuita con l’esperto. La carriera di Luciano Ventrone si snoda lungo sessant’anni di pittura, attraverso una pratica quotidiana quasi ascetica, scandita da ore e ore di lavoro a cavalletto. Il risultato è una tecnica artistica ossessiva quanto sorprendente, ‘pittura più vera del vero, più forte del tempo’, che riesce a superare i limiti, sconfinando in esiti da illusionista. Da oltre tre decenni l’artista romano, tra fiori e frutta in posa, “promette sapori che non può soddisfare – ha affermato Vittorio Sgarbi – per attirare i nostri sensi e condurli all’estraniante percezione dell’ipernaturale”. Non a caso Luciano Ventrone venne definito da Federico Zeri ‘il Caravaggio del XX secolo’.

“La novità assoluta”, spiega il Direttore del Polo Museale Catia Monacelli, “ è la gratuità di tutti i musei, semplicemente mostrando il biglietto della mostra Meraviglia ed estasi”. Il Polo Museale Città di Gualdo Tadino invita tutti a compiere uno straordinario viaggio, partendo dal monumento simbolo della città, la Rocca Flea, imponente fortezza restaurata dall’imperatore Federico II di Svevia. Sarà facile lasciarsi conquistare da un itinerario unico, per scoprire la bellezza della tipica ceramica a lustro oro e rubino, con le sue preziose iridescenze e la storia dei maestri Paolo Rubboli e Alfredo Santarelli. Immergetevi poi nei meravigliosi dipinti ed affreschi, tra tardo Gotico e Rinascimento, dell’area umbro-marchigiana e nelle opere di Matteo da Gualdo, capostipite di una singolare famiglia di notai-pittori. Ancora un tuffo nel passato più remoto e suggestivo con i reperti archeologici che spaziano tra preistoria e Medioevo, per approdare alla scoperta dell’affascinante civiltà degli antichi umbri. Un balzo in avanti vi riporterà tra Ottocento e Novecento, sulla scia dell’emigrazione italiana all’estero, presentata in chiave multimediale, attraverso le fonti dell’epoca.

FONTE: Catia Monacelli

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