Altrocioccolato: 20.000 presenze e un patrimonio da non disperdere Oltre la mostra-mercato, sempre più festival dell'economia solidale

Pubblico sempre più preparato e attento alle tematiche del consumo consapevole, ai diritti e al tema dell’ambiente.

Manifestazione necessaria, luogo di crescita e condivisione, presidio di economia civile, evento da sostenere e sviluppare.

Altrocioccolato-2022---2-in“Andiamo a rifare il mondo”. È la frase simbolica, letta su un cartellone al termine della manifestazione Altrocioccolato, che riassume, a mio giudizio – spiega Massimo Luciani, presidente Associazione Umbria equosolidale – il risultato e dà un bilancio di questa edizione.

Non una fiera o solo una mostra mercato, ma un luogo di elaborazione sociale e civile per un’economia rispettosa di tutti e tutte e della terra. Una manifestazione-evento che mette al centro la cura delle persone e del pianeta per un concetto di ecologia estesa ad ogni aspetto della vita sociale e biologica. Un vero e proprio festival dell’economia sociale, una manifestazione necessaria, un luogo di crescita e condivisione, presidio di economia civile, evento da sostenere e sviluppare.

Siamo riusciti a realizzare una bella edizione ricca di idee, temi e progetti nonostante il mancato, e per noi ancora inspiegabile, appoggio della Regione Umbria.

Vogliamo ringraziare il pubblico, i volontari, le aziende e gli espositori. Vogliamo citare chi ci ha sostenuto ed ha reso possibile l’edizione 2022: il Comune di Città di Castello e Sogepu. Altrocioccolato è realizzato in collaborazione con Equo Garantito, Altreconomia, Terra Nuova, con le realtà associative e le istituzioni scolastiche del territorio tifernate. Fondamentale contributo è infine quello delle Botteghe Umbre del Commercio Equo e Solidale: La Boteguita di Città di Castello, Monimbò di Perugia e Terni, Ponte Solidale di Ponte San Giovanni, Piano Terra di Orvieto.

FONTE: Ufficio Stampa Mg2 comunicazione – studio associato (Giorgio Vicario).